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Materazzi: "Mi prendo le mie responsabilità"

Marco Materazzi, al termine della gara contro il Siena, ha raccontato l'episodio del calcio di rigore da lui sbagliato: "Purtroppo è andata male, ma tante altre volte ho calciato io e ho sempre segnato. Il calcio è fatto così. Me la sentivo e ho tirato, forse con il senno di poi avrei dovuto lasciare il pallone e Julio (ndr.: Cruz) al quale poi ho chiesto scusa. Lo stato d'animo dello spogliatoio in questo momento? C'è grande dispiacere perchè avremmo potuto vincere, sappiamo tutti come è andata ed io ho sbagliato il calcio di rigore. Non stiamo qui a recriminare, ora dobbiamo solo guardare avanti e pensare a domenica prossima". "Voglio precisare - prosegue - che non c'è stato alcun confronto duro con Mancini nello spogliatoio. Non è stato così e mi dispiace che vengano dette queste cose. Al tecnico ho detto quello che sto dicendo anche a voi. Se sono ferito dal labiale del presidente Moratti? Ho saputo, ma penso che oggi tutti i tifosi dell'Inter, nel momento del mio errore del dischetto, abbiano imprecato contro di me. Questo fa parte del gioco e delle sensazioni che si provano nella delusione. Non penso di dover dire null'altro i merito. Ora bisogna rialzarci e poi pensare, già da martedì, a quella partita che sarà come una finale e nella quale cercherò di riscattarmi". (Official FC Inter web site)
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12 May 2008 - dera

Inter-Siena 2-2: Vieira e Balotelli

L'Inter ha pareggiato contro il Siena in una gara valida per la 37^ giornata della Serie A Tim 2007-2008.

L'Inter indossa la classica tenuta con maglia nerazzurra e pantaloncini bianchi, il Siena in campo con maglia bianconera e pantaloncini neri. Roberto Mancini schiera: Julio Cesar tra i pali; difesa a quattro con Maicon, Burdisso, Materazzi e Maxwell; Zanetti, Vieira, Cambiasso a centrocampo; Jimenez dietro alle due punte che sono Cruz e Balotelli.
L'Inter parte subito forte con due conclusioni da fuori area: al 1' Manninger blocca il tiro di Cruz, al 2' ci prova Vieira, palla di un soffio alla destra del portiere del Siena. Al 4' Ficagna prova il tiro in area dalla destra, Julio Cesar blocca in due tempi. Al 10' Inter vicina al gol: Balotelli un corner dalla sinistra, Materazzi colpisce la traversa di testa da due passi. Passa un solo minuto e l'Inter passa in vantaggio: Balotelli calcia un corner dalla destra, imperioso stacco di Vieira a centro area e palla in rete. Nerazzurri pericolisi al 22': Balotelli calcia una punizione dalla destra. Cruz colpisce male di testa nell'area piccola, poi prova a calciare verso la porta la palla che resta lì, la difesa del Siena fa muro e rinvia. Al 30' il Siena pareggia: Maccarone, pescato in area sulla destra, infila Julio Cesar con un diagonale. L'Inter, dopo un primo tempo letteralmente dominato, ripassa meritatamente in vantaggio al 45': Maicon batte una rimessa laterale dalla destra, prolunga Vieira di testa in area, Balotelli appoggia in rete da due passi sempre di testa. Dopo un minuto di recupero, Gava fischia la fine del primo tempo.

Nella ripresa Inter subito vicina la gol (2'): Balotelli si libera bene di un avversario e pesca Cruz in area sulla sinistra, l'argentino salta un avversario e si prsenta solo davanti a Manninger, il suo tiro a botta sicura finisce sull'esterno della rete. Al 15' Balotelli calcia un corner dalla sinistra: Manninger deve allontanare di pugno per anticipare Vieira sotto porta: Passa un solo minuto e Balotelli calcia un altro angolo sempre dalla sinistra, è alto il colpo di testa di Materazzi. Al 17' grande scambio Cruz-Balotelli-Cruz, l'argentino prova il tiro a giro dal limite e Manninger blocca a terra. Il Siena pareggia ancora al 24': Kharja infila la porta di Julio Cesar con un diagonale da fuori area. Al 29' Jimenez si libera per il tiro in area, palla alta. Al 32' clamorosa palla gol dell'Inter: Cruz si smarca per il tiro in area, la sua conclusione viene rimpallata da Materazzi. Al 33' Gava assegna un calcio di rigore all'Inter per l'atterramento di Materazzi in area: calcia il penalty lo stesso Materazzi e Manninger para (34'). Nei 4 minuti di recupero, assedio dell'Inter alla porta toscana, ma il risultato non cambia fino al triplice fischio del sirettore di gara Gava. La Roma vince con l'Atalanta e si porta ad un punto di distanza dai nerazzurri. (Official FC Inter web site)


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11 May 2008 - dera

Inter-Siena: 19 convocati

Roberto Mancini ha convocato 19 nerazzurri per Inter-Siena, gara valida per la 37^ giornata della Serie A Tim 2007-2008 in programma domani allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro (calcio d'inizio ore 15).

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar.

Difensori: 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 24 Nelson Rivas.

Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 28 Maniche, 30 Pelè, 31 Cesar.

Attaccanti: 9 Julio Ricardo Cruz, 18 Hernan Crespo, 29 David Suazo, 45 Mario Balotelli.
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10 May 2008 - dera

Tim C., Lazio-Inter 0-2: Pelè-Cruz, finale

Quarta finale consecutiva, undicesima della storia nerazzurra: l'Inter vince 2-0 in casa della Lazio e conquista l'accesso all'ultimo atto della Tim Cup 2007-2008, in programma, sempre allo stadio 'Olimpico' di Roma, il prossimo 24 maggio in gara unica. Tutto nella ripresa. Rete di Pelè (la prima da interista) e raddoppio di Julio Ricardo Cruz, al 18° gol stagionale.

Primo tempo. Parte fortissima la Lazio che, dopo un minuto e 43 secondi, colpisce il palo alla destra di Toldo con una punizione diretta, dal limite, di Ledesma. L'Inter, con Suazo in attacco e Jimenez in appoggio, soffre il pressing dei biancazzurri che (15' pt) recuperano palla su Bolzoni e sfiorano il palo con una bella conclusione dal limite di Rocchi. La replica nerazzurra arriva dopo 120 secondi, quando Chivu non aggancia nell'area piccola un cross di Jimenez tagliato da destra e con una rasoiata da fuori di Pelè, blindata da Ballotta. Si corre sul filo sottile dell'equilibrio. Il pareggio dell'andata (0-0) è un incrocio con tante possibili strade per la finale. L'Inter ne cerca una: 32', cross di Cesar da sinistra, Jimenez non trova il colpo di testa vincente per un attimo di ritardo. I nerazzurri, alzando il baricentro, controllano meglio il maggior possesso palla degli avversari, ma i contropiedi di Rocchi e Pandev (34' pt: tiro a lato) sono ancora velenosi. Poi (34' pt) ci prova ancora Pelè: parata. Confronto equilibrato, con un buon numero di tentativi (38': Toldo controlla su Pandev), poi Mancini ridisegna il centrocampo, sistemando Zanetti al centro del ring. Funziona. La prima vera palla è infatti dell'Inter. Suazo lancia nel corridoio Jimenez con uno splendido colpo di tacco (40' pt): il cileno, pressato lateralmente da Cribari, non trova la porta a tu per tu con Ballotta. Il primo tempo si chiude sullo zero a zero come era iniziato, ovvero con una punizione di Ledesma (42' pt): stavolta, però, la conclusione è larghissima.

Secondo tempo. Parte ancora forte la Lazio. Un giro di secondi e, prima Rivas e poi Pelè, salvano in recupero su Rocchi e Behrami. Inter in difesa. Sul quinto calcio d'angolo contro, buona smanacciata di Toldo su deviazione aerea di Rocchi (4' st), ma è la prima vera parata del nerazzurro. Non è un caso. L'Inter riparte e va in vantaggio (6' st): fuga vincente di Suazo sulla fascia destra, l'attaccante arriva sulla linea di fondo e appoggia indietro, a Pelè che - di piatto destro in corsa, al terzo tentativo consecutivo - inchioda con precisione e forza la palla alle spalle di Ballotta: 0-1. La Lazio avanti a testa bassa, Inter con Cruz al posto Bolzoni: è 4-4-2 con Jimenez che arretra sulla linea di centrocampo (a destra). Episodio discusso e discutibile al minuto 18: Mancini - che reclama perché l'arbitro non consente ai medici di soccorrere l'infortunato Burdisso - viene espulso dal permaloso Saccani. Ci pensa Toldo (21' st) a intercettare, con stile e scatto potente, un sinistro rasoterra di Pandev. Poi Dabo (23') di destro: largo. Esce Burdisso (ovviamente sofferente per l'infortunio che Saccani non aveva visto... ) ed entra Materazzi: Rivas fa il terzino destro. Ancora un tiro a fil di palo per Kolarov (26' st), ma la punizione non c'era (era fallo su Chivu, non di Chivu). Il pressing della squadra di Delio Rossi aumenta col passare dei minuti, i nerazzurri faticano a ripartire, chiudendosi con due linee ravvicinate e strette davanti all'area di rigore. Si replica con una punizione di Cruz (31' st): alta. Esce Chivu (quello che non aveva subito il fallo... ), quindi un nuovo duetto Jimenez-Suazo (32'), salvato in angolo. Mischia nell'area di rigore della Lazio: Cruz viene accusato per un colpo a palla lontana su Kolarov, ma il nerazzurro si piega subito, come a chiedergli scusa. Poi, ancora nervosismo: espulso anche Materazzi (37' st) per un fallo su Pandev (con la gamba destra il difensore prende nettamente la palla, con la sinistra tocca la caviglia di Pandev che amplifica il tuffo). Persino in nove contro undici (Cesar era fuori campo in quell'attimo... ), l'Inter raddoppia: cross di Pelè dalla destra, uscita sbagliata di Ballotta, carambola su Siviglia e Cruz, ovviamente, non sbaglia: 0-2. Sipario: quarta finale consecutiva per l'Inter di Roberto Mancini. Si torna a Roma, sabato 24 maggio 2008. (Official FC Inter web site)


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08 May 2008 - dera

Tim Cup, Lazio-Inter: 32 convocati

Roberto Mancini ha convocato 32 nerazzurri per Lazio-Inter, semifinale di ritorno della Tim Cup 2007-2008 in programma domani sera (ore 21) allo stadio "Olimpico" di Roma.

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni, 51 Vid Belec.

Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 24 Nelson Rivas, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 40 Ivan Fatic, 47 Marco Filippini.

Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 15 Olivier Dacourt, 19 Esteban Cambiasso, 21 Santiago Solari, 28 Maniche, 30 Pelè, 31 Cesar, 36 Francesco Bolzoni, 43 Daniele Pedrelli.

Attaccanti: 9 Julio Ricardo Cruz, 18 Hernan Crespo, 29 David Suazo, 45 Mario Balotelli, 50 Luca Siligardi.
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06 May 2008 - dera

AC Milan 2:1 Inter (Serie A)

L'Inter è stata sconfitta 2-1 dal Milan in una gara valida per la 36^ giornata della Serie A Tim 2007-2008.

In un "Meazza" gremito in ogni ordine di posti, l'Inter in campo con Julio Cesar in porta; difesa con Maicon, Rivas, Materazzi e Chivu; Vieira, Zanetti e Cambiasso a centrocampo; Maniche dietro le punte che sono Cruz e Crespo.
Prima palla giocata dai nostri avversari. Dopo un punizione calciata alta da Pirlo dai 28 metri circa (3'), nerazzurri in attacco al 6' con Maicon che mette in mezzo dalla sinistra, la sua palla è troppo lunga per Crespo in area, poi Zanetti cerca Cruz in area sulla sinistra, passaggio leggermente troppo lungo. Al 10' lancio per Inzaghi in area sulla destra, Julio Cesar è in vantaggio ma scivola, copre cumunque bene Materazzi. Al 12' Ambrosini prova la botta da fuori area, la palla finisce sul fondo. Un minuto dopo (13') Crespo è lanciatro verso la porta di Kalac, lo anticipa Nesta che serve di testa il proprio portiere. AL 17' l'Inter riparte bene dopo un'azione offensiva del Milan, il cross di Maicon dalla destra è allontanato da Kaladze. Al 19' Seedorf mette in mezzo dalla sinistra, Materazzi è bravo ad anticipare Inzaghi sotto porta. Al 20' Kakà smarca Inzaghi in area sulla destra solo davanti a Julio Cesar, grandissima parata del portiere nerazzurro che respinge il diagonale dell'attaccante rossonero. Al 23' Crespo prova il tiro da fuori area, palla sul fondo. Poi grande gesto di sportività dell'attaccante argentino: l'arbitro aveva concesso il corner sulla sua conclusione, lui ammette che nessuno ha toccato il pallone. Al 24' Inzaghi controlla la palla a due passi della porta nerazzurra e cerca di liberarsi per il tiro, l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Al 28' Chivu calcia una punizione dalla sinistra, Seedorf libera la propria area. Passa un minuto (29') e Gattuso entra in area dalla destra e mette in mezzo per Inzaghi appostato in area piccola, Rivas allontana. Al 31' Crespo si destreggia bene in mezzo a tre rossoneri, poi palla all'accorrente Vieira al limite, Gattuso interviene e libera. Pirlo calcia una punizione dalla sinistra al 33', la traiettoria arcuata indirizzata sul secondo palo finisce direttamente tra le mani di Julio Cesar. Al 36' Bonera mette in mezzo dalla destra, Inzaghi non arriva sulla palla sotto porta. Cross dalla destra di Maicon al 37', Kalac blocca senza problemi il colpo di testa di Crespo a centro area. Al 38' Gattuso prova il destro dai 30 metri, palla sul fondo alla destra di Julio Cesar. Al 43' Maniche prova la conclusione da fuori area, Kalac blocca la palla. Al 46' bel lancio di Maniche per Vieira, Kalac esce al limite sinistro della sua area per anticipare il francese. Sul ribaltamento di fronte Bonera mette in mezzo dalla destra, è fuori di un soffio il colpo di testa di Inzaghi sotto porta. Dopo due minuti di recupero Rosetti fischia la fine del primo tempo.

La ripresa comincia con i nerazzurri che calciano la prima palla. Al 1' Pirlo calcia un corner dalla destra, la difesa nerazzurra libera la propria area. Al 3' Cruz si invola sulla destra, il suo cross per Crespo in area è però troppo lungo. Al 5' gattuso cerca di mettere in mezzo dal limite dedestro dell'area nerazzurra, la palla deviata da Vieira finisce in corner. Al 6' Milan in vantaggio: kakà scappa sulla destra e mette in mezzo all'area, julio Cesar non può nulla sul colpo di testa di Inzaghi sotto porta. All'8' Maicon, ben lanciato sulla destra da Maniche, mette in mezzo per Cruz, Kalac blocca la palla in presa alta. Passa un minuto (9') e Seedorf prova la conclusione dal limite sinistro dell'area, palla sul fondo alla sinistra di Julio Cesar. Al 10' Kakà ruba palla a Vieira sulla sinistra, l'attaccante del Milan entra in area e mette alle spalle di Julio Cesar. Al 12' Maicon mette in mezzo dalla destra, la difesa rossonera libera ancora la propria area. Un minuto dopo (13') Vieira cerca di liberarsi per il tiro dal limite dell'area, su di lui chiude praticamente l'intera difesa rossonera. Al 16' bel tiro di Maniche da fuori area, Kalac blocca a terra. Al 17' Inter vicinisima al gol: Vieira smarca Crespo in area sulla sinistra, l'attaccante argentino, solo davanti a Kalac, prova l'esterno che viene però parato dal portiere rossonero. Al 19' Crespo cade in area dopo una netta spinta di Bonera, l'attaccante argentino era ad un metro dalla porta ma Rosetti lascia correre. Al 19' Maicon prova il tiro da fuori area, Kalac alza sopra la traversa. Al 20' il Milan parte in contropiede, la difesa nerazzurra è brava a far scattare la trappola del fuorigioco. Al 30' l'Inter accorcia le distanze: Cruz calcia una punizione dai 25' metri circa in posizione defilata sulla sinistra, Kalac non può nulla sul tiro dell'argentino. Al 33' grande intervento di Rivas a fermare Pato in contropiede, i rossoneri erano due contro uno. Al 34' Balotelli calcia un corner dalla destra, Suazo è trattenuto in area, ma Rosetti fischia un fallo proprio all'hondureno. Rosetti concede 4 minuti di recupero. L'incontro si chiude dopo 5 minuti di recupero. Milan batte Inter 2-1. (Official FC Inter web site)


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04 May 2008 - dera

Milan-Inter: 20 convocati

Roberto Mancini ha convocato 20 nerazzurri per Milan-Inter, gara valida per la 36^ giornata della Serie A Tim 2007-2008 in programma domani allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 15).

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar.

Difensori: 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 24 Nelson Rivas, 26 Cristian Chivu.

Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 21 Santiago Solari, 28 Maniche, 30 Pelè.

Attaccanti: 9 Julio Ricardo Cruz, 18 Hernan Crespo, 29 David Suazo, 45 Mario Balotelli.
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03 May 2008 - dera

Crespo: "Conta solo il bene dell’Inter"

Hernan Crespo, spettatore al concorso ippico internazionale di Modena dove gareggiava sua moglie Alessia, ha rilasciato una breve intervista a Sky che è andata in onda questa sera nella punta odierna di "Inter 100 e Lode".

Inter.it vi propone la versione integrale di quanto dichiarato dall'attaccante nerazzurro:

Crespo: quest'anno ha giocato meno di quanto avrebbe voluto nonostante Mancini l'abbia voluta all'Inter. Si è spiegato il perchè?
"Non credo che ci sia una spiegazione chiara, non ho niente da rimproverarmi e farei le stesse cose identiche. Mi comportarei nello stesso modo nel quale mi sono comportato quest'anno, è chiaro lo sport è fatto anche di queste cose: c'è una persona che decide e delle volte vieni scelto un po' di meno con rispetto agli altri anni. Questo può succedere e, anche se magari ti arrabbi un po', alla fine accetti la regola del nostro sport che prevede delle scelte: decide il tecnico a supo piacimento. L'anno scorso sono state scelto tante volte e mi è andata bene, quest'anno sono stato scelto un po' di meno e speriamo che finisca altrettanto bene. Speriamo il prossimo anno di convincerlo a tornare ai vecchi tempi".

Ultimamente Mancini le ha preferito Balotrelli, un giovane attaccante di neanche 18 anni...
"Conta solo il bene dell'Inter. In questo momento non importa che sia scelto un diciassettenne o un quarantenne, l'importante è che riusciamo a raggiungere l'obiettivo finale che e' quello di vincere. È chiaro e normale che uno voglia giocare e voglia essere protagonista, ma credo che l'aspetto personale debba essere messo da parte. La cosa più importante, in questo momento, è l'Inter e il raggiungimento dei nostri obiettivi".

Si dice che Mourinho abbia comprato casa a Monza...
"Fa parte del gioco e lo dobbiamo accettare. (ndr.: sorride) Però penso che, se voleva venire all'Inter, abbia sbagliato a prendere casa a Monza che è lontana sia da San Siro che da Appiano Gentile".

Domenica l'Inter potrebbe diventare campione d'Italia...
"Dipende da noi. Saremo noi a stabilire il tempo, nel senso che dipenderà dal risultato che faremo domenica o le prossime due settimane. Ci manca solo una vittoria, speriamo di raggiungerla al più presto possibile perchè questa stagione è stata dura e faticosa. Certo che riuscire a vincere al "Meazza" in un'atmosfera del genere, e per di più in un derby, sarebbe qualcosa di speciale per i tifosi. Però per noi cambia poco, vogliamo vincere lo scudetto e basta. Poi chiaro che, se riesci a vincere il debry e lo scudetto nello stesso giorno, sarebbe la ciliegina sulla torta. E riuscire a vincere il campionato in Italia per due anni di seguito è qualcosa di speciale". (Official FC Inter web site)
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02 May 2008 - dera

Maicon: "Sono e siamo tranquilli"

Clima da stadio questo pomeriggio al centro sportivo "Angelo Moratti", dove 4mila persone hanno assistito all'allenamento pomeridiano del 1° maggio. Durante la partitella che ha chiuso la seduta tantissimi cori per i nerazzurri. Tra i più acclamati, Maicon. "Sono felice quando i tifosi cantano il mio nome - esordisce il nerazzurro a Inter Channel -, per questo voglio sempre fare bene in campo, perchè tutti possano essere contenti di me. Sì, fisicamente mi sento bene: sto cercando ogni giorno di fare buoni allenamenti perchè così si riesce a dare sempre tutto e arrivano i risultati". Il derby è vicino: "Dobbiamo cercare di fare la nostra partita e il nostro gioco - prosegue Maicon -. Vogliamo riuscire a vincere, per noi sarebbe bellissimo. Se sono un po' emozionato? No, sono tranquillo e felice come sempre. Domenica cercherò di fare bene insieme con i miei compagni". (Official FC Inter web site)
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01 May 2008 - dera

Moratti: "Nessun derby di mercato"

"Il prezzo di Ronaldinho è un po' alto, seguiamo la vicenda anche per gli ottimi rapporti con la famiglia, ma non mi sembra che siamo i più interessati: altri lo hanno dichiarato ufficialmente". Così il presidente dell'Inter Massimo Moratti risponde a una battuta sul fatto che, con il prezzo del petrolio così alto ora, il campione brasiliano possa venir acquistato dalla società nerazzurra. Quindi non c'è un derby con il Milan su Ronaldinho. "Direi di no - aggiunge Moratti - l'unico derby per ora è quello di domenica prossima, che per noi è importante, ma mi sembra importante anche per Milan".

Per la prossima stagione Moratti non si sbilancia in particolari annunci: ritiene che Adriano torni all'Inter "poi vedremo cosa fare", che non ci siano giocatori particolari che possano rafforzare in modo eclatante la rosa "anche se, viste alcune scadenze di contratto, si potrebbe pensare a un esterno", e che Mancini resterà.

"Mancini è un vincente, mi trovo bene con lui - spiega Moratti - e le voci che girano sulla questione nascono perché sull'Inter si deve sempre dire qualcosa, anche se io ho cambiato tanti allenatori, quindi si vuol sempre pensare abbia altre idee". Quindi Mancini è confermato ufficialmente. "Per la società, per me lo è. Beh, dipende anche dai suoi orientamenti, dalle sue decisioni". Ma le risulta che abbia altre offerte? "No, su questo non so nulla, per me è confermato". (ANSA)
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29 Apr 2008 - dera
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